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NITTO SEIKO NITOMAN NEJI ROBOT
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NITTO SEIKO NITOMAN NEJI ROBOT

Presente da anni sul mercato Far East dell’avvitatura robotizzata in automatico, la soluzione che l’azienda giapponese NITTO SEIKO presenta ora sul mercato europeo coniuga la precisione e affidabilità d’uso con la praticità e flessibilità di integrazione all’interno di linee di montaggio o per la progettazione di soluzioni stand alone per l’avvitatura di precisione in classe A.

NITTO SEIKO nasce negli anni trenta del secolo scorso come produttore di misuratori di raggi X e si è sviluppata a cavallo della seconda guerra mondiale fino a produrre viteria, componenti per l’industria automotive e sistemi integrati per l’avvitatura automatica quali slitte di avvitatura, motori con s/w dedicati per i serraggi di precisione e il popolare alimentatore di viti con guida basculante lineare FMserie 500.

Oggi il Robot Scara NITOMAN NEJI è presentato come una soluzione “chiavi in mano” sia per isole di assemblaggio ad uso anche degli utenti finali vista la semplicità di messa in opera, che per una soluzione per i System Integrators risolvendo i problemi di progettazione della fase di avvitatura con l’acquisto di un solo codice.

La peculiarità di NITOMAN NEJI Robot di NITTO SEIKO è quella appunto di fornire il sistema già pronto all’uso a meno delle interfacce meccaniche e le alimentazioni elettrica a pneumatica partendo dalla sola comunicazione del disegno della vite: il Software di controllo del robot già integra tutte i parametri per eseguire al meglio il ciclo di avvitatura tenendo in considerazione: forma e passo della vite, area di lavoro e tempi ciclo.

Al solo collegamento delle alimentazioni il quadro controlla già in automatico le velocità di accostamento lungo l’asse di avvitatura nelle varie fasi e i parametri di alimentazione e trattenimento della vite in testine mediante sistema vacuum: all’utente non resta che programmare i punti di avvitatura in autoapprendimento e inserire i valori di coppia agendo direttamente tramite un unico ‘teaching pendant’.

Il colloquio con il mondo esterno prevede i più comuni bus per scambiare i dati di coppia/angolo con un concentratore esterno.

Importante la routine di controllo del motore lungo l’asse Z di avvitatura (nella versione asservita) che modula la spinta nelle differenti fasi di serraggio per evitare il danneggiamento dei filetti nella fase di rundown.